Prevenzione del rischio penale
Prevenire il rischio penale nell’attività d’impresa
Lo Studio Legale Deiana assiste imprese, amministratori e professionisti nell’individuazione delle possibili responsabilità penali connesse all’organizzazione, alle decisioni e allo svolgimento dell’attività aziendale.
Analizzare preventivamente le aree più esposte consente di comprendere le criticità esistenti e valutare gli interventi necessari prima che si traducano in contestazioni.
Agire prima della contestazione
Conoscere il rischio per assumere decisioni più consapevoli
La responsabilità penale può emergere da decisioni gestionali, omissioni, procedure inadeguate o da una distribuzione poco chiara di compiti e poteri.
Il rischio non riguarda soltanto l’autore materiale di una condotta. In determinate circostanze può coinvolgere amministratori, dirigenti, delegati, professionisti, organi di controllo e la stessa società.
Lo Studio analizza il contesto nel quale viene esercitata l’attività, individua i principali profili di esposizione e assiste il cliente nella definizione delle misure giuridiche e organizzative che possono contribuire a prevenire il rischio.
La valutazione preventiva non elimina in assoluto la possibilità di una contestazione, ma permette di riconoscere tempestivamente le criticità, documentare le scelte compiute e rafforzare la capacità dell’organizzazione di affrontare eventuali verifiche.
Quando richiedere una valutazione
Situazioni nelle quali è opportuno intervenire
- cambiano la struttura, le dimensioni o le attività dell’impresa;
- vengono attribuite nuove deleghe, procure o funzioni di responsabilità;
- non è chiaro come siano distribuiti compiti e poteri decisionali;
- vengono avviati nuovi investimenti, operazioni societarie o rapporti commerciali;
- l’impresa accede a finanziamenti, contributi, incentivi o crediti d’imposta;
- vengono affidate attività a fornitori, appaltatori o soggetti esterni;
- emergono criticità nei rapporti di lavoro o nella gestione del personale;
- occorre verificare l’adeguatezza delle misure adottate in materia di sicurezza;
- la società opera in un settore sottoposto a controlli o autorizzazioni;
- si verificano anomalie, segnalazioni interne o comportamenti potenzialmente rilevanti;
- è prevista un’ispezione o sono già state formulate richieste da parte di un’autorità;
- si intende adottare o aggiornare un modello organizzativo ai sensi del D.Lgs. 231/2001.
È emersa una criticità?
Intervenire prima che la situazione si trasformi in una contestazione consente di ricostruire i fatti, preservare la documentazione e valutare con maggiore consapevolezza le decisioni da assumere.Aree di rischio
Profili penali connessi all’attività aziendale
Responsabilità degli amministratori
Decisioni gestionali, obblighi societari, assetti organizzativi, deleghe e responsabilità derivanti dal ruolo ricoperto.
Reati societari e crisi d’impresa
Gestione del patrimonio, comunicazioni societarie, rapporti con soci e creditori, situazioni di squilibrio e possibili responsabilità nella crisi.
Reati tributari
Dichiarazioni, fatturazione, versamenti, compensazioni, crediti fiscali e processi interni collegati agli adempimenti tributari.
Finanziamenti, incentivi e crediti d’imposta
Requisiti di accesso, dichiarazioni, documentazione e utilizzo di contributi, agevolazioni e misure di sostegno agli investimenti.Sicurezza sul lavoro
Distribuzione delle funzioni, deleghe, obblighi di vigilanza e responsabilità dei soggetti coinvolti nella prevenzione degli infortuni.
Rapporti di lavoro e impiego di personale
Appalti, distacchi, somministrazione di manodopera, organizzazione dei lavoratori e responsabilità dei soggetti che esercitano poteri effettivi.
Rapporti con la Pubblica Amministrazione
Procedure, autorizzazioni, partecipazione a gare, richieste di contributi e rapporti con funzionari e soggetti pubblici.
Responsabilità degli enti
Valutazione dei profili rilevanti ai sensi del D.Lgs. 231/2001 e del possibile coinvolgimento della società per reati commessi nel suo interesse o vantaggio.
Una valutazione non limitata a singole fattispecie
Le aree indicate non esauriscono i possibili profili di responsabilità. La verifica viene costruita sulla struttura dell’impresa, sul settore nel quale opera e sulle specifiche esigenze rappresentate dal cliente.
Come si svolge la valutazione
Dall’analisi del contesto all’individuazione
degli interventi
Definizione del perimetro
- Individuazione delle attività, delle operazioni e delle funzioni aziendali sulle quali concentrare la valutazione.
Raccolta della documentazione
- Esame di organigrammi, deleghe, procure, procedure, contratti, comunicazioni e altri documenti rilevanti.
Ricostruzione di ruoli e processi
- Analisi dei soggetti coinvolti, dei poteri effettivamente esercitati e delle modalità con cui vengono assunte e documentate le decisioni.
Individuazione delle criticità
- Valutazione dei profili penalmente rilevanti e delle situazioni che possono esporre persone e società a possibili contestazioni.
Definizione delle priorità
- Distinzione tra criticità che richiedono un intervento tempestivo e aspetti che possono essere affrontati attraverso un percorso programmato.
Indicazione delle misure
- Individuazione degli interventi giuridici, documentali e organizzativi da valutare, anche con il coinvolgimento di professionisti dotati di competenze complementari.
Esiti della valutazione
Indicazioni concrete per affrontare le criticità
In funzione dell’incarico e della documentazione disponibile, l’attività può condurre a:
- individuare le principali aree di esposizione penale;
- chiarire ruoli, funzioni e possibili responsabilità;
- verificare la coerenza tra deleghe formali e poteri effettivamente esercitati;
- rilevare carenze documentali o procedurali;
- definire le priorità sulle quali intervenire;
- formulare indicazioni per aggiornare procedure e flussi decisionali;
- valutare la necessità di ulteriori approfondimenti specialistici;
- predisporre un percorso di verifica e aggiornamento nel tempo.
Le indicazioni vengono calibrate sulle caratteristiche dell’organizzazione e non si traducono nell’applicazione di soluzioni standard.
Prevenzione e D.LGS. 231/2001
La responsabilità della società
- alle attività maggiormente esposte;
- ai reati potenzialmente rilevanti;
- alla distribuzione di compiti e responsabilità;
- ai flussi informativi e decisionali;
- alle procedure esistenti;
- all’adozione o all’aggiornamento del modello organizzativo;
- alla gestione di eventuali criticità già emerse.
Una valutazione costruita sull'impresa
Il contesto viene prima della soluzione
Imprese appartenenti allo stesso settore possono presentare strutture, processi e profili di rischio differenti.
Per questa ragione lo Studio considera:
- dimensioni e organizzazione dell’impresa;
- settore e attività effettivamente svolte;
- struttura proprietaria e amministrativa;
- processi decisionali;
- deleghe e procure;
- rapporti con dipendenti, fornitori e collaboratori;
- relazioni con la Pubblica Amministrazione;
- sistemi di controllo già adottati;
- criticità o segnalazioni precedentemente emerse.
L’obiettivo è fornire una lettura penalistica coerente con la realtà concreta dell’organizzazione, evitando valutazioni astratte o meramente formali.
A chi si rivolge l’attività preventiva
Imprese e società
Per individuare le aree più esposte e valutare l’adeguatezza delle misure organizzative esistenti.
Amministratori
Per comprendere le responsabilità collegate alle decisioni, agli obblighi societari e al ruolo ricoperto.
Imprenditori e datori di lavoro
Per valutare i rischi derivanti dall’organizzazione dell’attività, dalla gestione del personale e dalla sicurezza sul lavoro.
Dirigenti
Per le responsabilità collegate alle deleghe ricevute, ai poteri esercitati e alle aree aziendali affidate.
Organi di controllo
Per esaminare i profili connessi alle funzioni di vigilanza, verifica e segnalazione.
Professionisti
Per valutare le responsabilità derivanti da incarichi, attestazioni, certificazioni e attività svolte per conto dell’impresa.
Informazioni utili per il primo contatto
Informazioni utili per il primo confronto
- attività e settore di appartenenza;
- dimensioni e struttura organizzativa;
- motivo per il quale viene richiesta la valutazione;
- aree o operazioni considerate maggiormente critiche;
- eventuali cambiamenti organizzativi recenti;
- controlli, segnalazioni o anomalie già emersi;
- documentazione attualmente disponibile;
- eventuali scadenze o decisioni imminenti.
Valuti il rischio prima che diventi una contestazione
Conoscere le possibili aree di responsabilità consente di affrontare le criticità con maggiore consapevolezza e definire gli interventi più adeguati all’organizzazione.
